“Mi stai mettendo in imbarazzo.”
Ho accennato un sorriso.
“Ti sei reso ridicolo nel momento stesso in cui hai pensato di potermi trattare in questo modo.”
Poi sussurrò: “Se chiami la polizia, è finita”.
Ho sostenuto il suo sguardo.
“È esattamente quello che voglio.”
E proprio lì, davanti a tutti, ho chiamato i servizi di emergenza.
Quella sera non si è trattato solo della fine di una cena.
Ha posto fine a tutto.
Perché per la prima volta dopo anni, non sono rimasta in silenzio.
Ho scelto me stesso.